Ci ho messo un intero anno per poterla preparare.
Perchè l’anno scorso quando l’avevo vista su una rivista oramai era già troppo caldo per usare il forno.
(Ok non è vero: lo dico nella parentesi che tanto le parentesi le saltano tutti. Per essere precisi ero ospite a casa di mia sorella, una rompicoglioni indescrivibile, una di quelle che non ti fa accendere la tv perché fa caldo, una che misura la temperatura esterna e l’umidità e se non ci sono determinati parametri il forno non si può accendere, una che non ti fa fare nemmeno il gelato a casa sua insomma*).
E poi non avevo i pistacchi quelli normali, non salati.
Mi sono innamorata di lei e mi è rimasta dentro tutto l’anno.
Poi ho visto le prime angurie. Ne ho comprata una e mi sono detta se è pallida e acquosa torno dal verduraio e gliela spacco in testa. Perché io sono una dolce mammoletta e non protesto mai, prendo la vita con filosofia, non mi arrabbio e non dico parolacce.
L’anguria quando l’ho tagliata ha fatto il tanto atteso “crock”: era rossa e saporita.
Ammetto che prima di prepararla ho pensato al mio amore infinito. Colei che da anni cerco di convincere a mollare quel brutto pelato che viene dal profondo nord e che parla lingue strane cercando di autoconvincermi che con questa l’avrei definitivamente conquistata.
Però c’era anche il compleanno del Criticone© in vista e considerato che è un amante sfegatato anche lui dell’anguria ho deciso di conquistare anche lui.
La resa scenografica di questa crostata è altissima. E’ così bella che vorresti chiamare almeno i vicini per guardarla. Vorresti non tagliarla.
Poi però arriva Criticone e ti dice “ok mamma tagliamene una fetta” – “ma come, nemmeno una candelina sopra e i tanti auguri?” - “ohi, taglia che ho fame”
Mio figlio, che romanticone!
Per 10 persone – uno stampo da crostata di 30 cm
per la pasta frolla:
300 gr di farina
150 burro
3 tuorli
120 gr di zucchero
2 cucchiaio di marsala
1 cucchiaino di lievito per dolci
1 limone bio
per il gelo:
2 kg di anguria
70 gr di amido di mais
75 gr di zucchero di canna
pistacchi spellati
80 gr di cioccolato fondente
Setacciate la farina con il lievito e aggiungete il burro a pezzetti. Schiacciate il burro con la forchetta in mezzo alla farina ottenendo un composto sbricioloso. Aggiungete i tuorli, lo zucchero il marsala e il lievito. Grattugiate la scorza di un limone e impastate molto velocemente. Formate un panetto e mettetelo in frigorifero per 30 minuti circa.
Stendete la pasta sulla carta forno e mettetela nella teglia. Bucherellate con la forchetta il fondo, coprite con un foglio di alluminio e i faglioli secchi. Mettete in forno a 180° per 30 minuti circa, togliendo l’alluminio gli ultimi 5 minuti.
Passate al setaccio la polpa frullata dell’anguria privata dei semini, dovete ottenere 800 ml di liquido, in un tegame mettete la maizena e aggiungete il succo mescolando con la frusta per non formare grumi, unite lo zucchero di canna e sempre mescolando ponete sul fuoco fino a far addensare il composto, che deve diventare cremoso.
Fate fondere a bagnomaria il cioccolato e spalmatelo sulla crostata ormai raffreddata, bordi compresi (fate uno strato sottile)
Fate raffreddare completamente prima di aggiungere sopra il gelo di anguria, livellate con la spatola e mettete in frigo per almeno 2 ore.
Prima di servire decorate con i pistacchi.
L’aroma che la frolla sprigiona cuocendo è favoloso.
*Nessuna sorella è stata maltrattata durante la scrittura di questo post. Anzi glielo voglio dire apertamente : ti amo così come sei, e se anche fossi in altro modo, ti amerei lo stesso.
Tiè beccati questa.
Con questa ricetta partecipo al contest























Mamma mia è davvero bellissima e mi intriga, perché mai e poi mai avrei pensato che si potesse fare una torta con l’anguria!
Nemmeno io lo sapevo eh
È di una belleZza inenarrabile. Sono stata 20 minuti a fissare le foto con sguardo vitreo immaginandone il sapore e. Mammamia dev’essere buona da morire.
E tua sorella è una pazzacagacazzi ma come si fa a non amarviiiiiii.
E il contest per quanto mi riguarda l’hai già vinto u.u
Ecco. Non avrei potuto dirlo meglio. Intanto quoto questo.
*_*
Se non ti pubblicano è uno scandalo, è bellissima =)
e grazie
u.u non leggo io ecco *_* uff *_* se non vinci il contest gli brucio il sito. Ti amo pure io ma questo messaggio si autodistruggera’ tra 10 9 8….
ops
non si è distrutto gnègnègnè
Epperò dovevi maltrattarla una sorella… cacchio non ti ha fatto cuocere ‘sto dolce lo scorso anno, come minimo ci vuole una capata sul naso!
Ah e ogni volta che leggo Criticone col copyright me tajo (#romanlessons #basiclevel)
scommetti che ha già pensato di chiedermi di farlo in casa mia e poi portarglielo?
si, è diabolica.
nuooooooo ma questa è pazzesca.
seriamente mi sto sentendo male.
presto presto una fetta di tortaaaaaaaaaa
Ma è bellissima, scenografica ed invitante da rimanere a bocca spalancata
Bravissima Bibi !
Un bacio <3
grazie mille Cate
Cri è superlativa….guardando le foto sembra di sentirne il profumo! La farò per mia sorella, per il suo compleanno, visto che la mia è cagacazzi almeno quanto la tua e la amo immensamente
Il contest è praticamente già vinto……
Tagliane una fetta anche per me!!!
evviva le sorelle cagacazzi
in effetti è superbellissima, sembra una foto di quelle da pubblicità da giornale, con il cibo finto da tanto è perfetto! <3
non c’è trucco non c’è inganno siore e siori venghino…
Allora alla fine avevo indovinato… era anguria! Questa torta è una meraviglia… il contest possono anche chiuderlo perchè non c’è storia, cosa può esserci di meglio?! E se non lo vinci… beh, ne organizziamo uno noi!
ahahhahahahhaha
occhei
Ma poi non ho ancora esultato per il dominio fisso!
che poi io ancora mi chiedo chimmelafattofare eh
No ma dico, ho riletto tutto attentamente e il mio sguardo è rimasto folgorato da questa frase: ” Perché io sono una dolce mammoletta e non protesto mai, prendo la vita con filosofia, non mi arrabbio e non dico parolacce.”
Ecco non vorrei dire ma, si lo dico: aaaaaaaaaaahhhhhhhh ma tu sei pazzissimaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa. Finito.Cia
ma che palle cosa rileggi tu?
io che pensavo passasse inosservata quella frase.
giammaaaaaaaaaaaaaiiiiiiiii rileggo ancora eh uhm volevo dirti, dunque, visto che dovrai accompagnare Criticone, dico, magari la prepari a casa tua e poi la porti qui ecco
che un’anguria sia stata martirizzata così mi fa una certa impressione. Voglio dire: non avrei mai pensato che si potesse fare. L’anguria è quella cosa che hai sempre visto tagliare a fette facendo crock e poi affondarci la bocca o con educazione lavorare di coltello. Già ero rimasto sconvolto vedendo che qualcuno la tagliava a dadini…
Insomma, quando nasci così, con queste immagini davanti, è difficile accettare variazioni.
Però devo dire che è invitante.
E devo anche dire che come presumevo, le notifiche dei tuoi post non mi arrivano.
l’ho già detto che la amo?
E’ bellissimissima, e mi state facendo amare sempre di più l’anguria, che fino a qualche anno fa schifavo completamente! Bravissimaaa!!!
e siccome sto piangendo come una cretina.
continuo a farlo dicendoti che queste foto segnano la svolta definitiva.
DEFINITIVA
Cri.
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